Amae

Amae

Vi siete mai innamorati di una parola?

Io mi sono innamorata di lei:”AMAE

Amae è una parola dolcissima nella lingua Giapponese. Deriva dal verbo amaeru, che si riferisce a un modo specifico di comportarsi, cioè quello di suscitare cura o indulgenza. Abbandonarsi piacevolmente alle cure di chi ci ama, godendone appieno le sensazioni che produce, essere accuditi, coccolati, trattati con dolcezza.

Permettere a qualcuno di prendersi cura di noi, però, non è un concetto facile da applicare, sebbene lo ricerchiamo. Ad esempio, i nostri bimbi lo fanno spessissimo con noi quando ci chiedono le coccole. Noi lo percepiamo nell’abbraccio di una persona amata, come se il tempo e i problemi, che fino a un minuto prima ci affollavano la mente, svanissero come neve al sole.

Oggi, però, viviamo in una società con idee molto diverse da quella che può essere la definizione di Amae, ovvero perdersi nelle cure e desiderare essere accuditi, sostenuti da altri. Oggi il pensiero corrente è che dobbiamo per forza fare e gestire tutto noi in prima persona, ovvero il ‘Come lo faccio io è sempre meglio’.

Parlo per esperienza personale: non è mai stato facile delegare le cose da fare, dire di no, lasciarmi accudire (pensate che anche quando ho l’influenza mi arrangio a fare tutto e mi dà fastidio se mi aiutano). Va da sé che diventi un po’ asettica alle gentilezze altrui.

Essere mamma e donna oggi non è un binomio facile, ma questo, voi ragazze che leggete, lo sapete già… dovete dividervi tra casa, famiglia, lavoro, partner, genitori anziani… e la lista può allungarsi all’infinito! Quindi, per far fronte a tutto e a tutti, a qualcosa dobbiamo rinunciare. Del resto, i panni non si lavano da soli, i figli non vanno a scuola da soli e uscite con la casa sotto sopra: garantito che al ritorno sarà esattamente come l’avete lasciata!

Quindi c’è ben poco da desiderare l’Amae.”

Con il passare del tempo i nostri sentimenti di tenerezza lasciano il posto alla concretezza e a quel velato atteggiamento del “Io ce la faccio a far tutto.. non ho bisogno di nulla.” Il paradosso è che non vediamo neanche più i gesti gentili che altri ci fanno!!! Anche perché non soddisferanno mai le aspettative che abbiamo nei confronti di chi si avventura anche solo a pensare di farci una carineria per alleviare il nostro carico.

Non è questione di essere algidi o superbi, io la chiamo questione di sopravivenza emotiva! Se per un solo secondo io e te ci fermassimo a pensare di ABBANDONARCI alle cure di qualcun altro cosa succederebbe di brutto???

NULLA!!!!!

La casa sarà ancora in piedi e i figli seppur a volte non avranno la merenda da portare a scuola non moriranno di fame, la polvere sui mobili sarà ancora li esattamente dove la lascerete. Il cane avrà ancora le zampe sporche ma ci penserà da se, ed è pure bravo a pulirsele, le scadenze al lavoro le porterete a termine ( anche in modo eccellente)i vetri di casa, croce e delizia per alcune di noi, attenderanno tempi migliori. E intanto?

Intanto cominceremo a prendere coscienza che non è facile ammettere il fatto che a volte abbiamo bisogno dell’aiuto, o meglio del sostegno, degli altri. “Dobbiamo forse far i conti con l’imbarazzo nel dover ammettere che non sempre siamo quegli adulti autosufficienti che ci piace far finta di essere ” come dice la scrittrice Tiffany Wat Smit nel suo meraviglioso libro: Atlante delle emozioni(che vi invito calorosamente a leggere).

Quindi sotto al lavoro…io per prima, in questi anni ho cambiato molto il mio modo di approcciarmi al Faccio tutto per tutti, non è facile………. un pò colpa del carattere, un pò colpa degli eventi, un pò colpa mia perché la scelta l’ho sempre avuta in realtà ma era più sbrigativo farcela da sola che ricevere aiuto.

Vi dirò abbandonarsi all’Amae è una cosa splendida.. all’inizio non lo percepisci subito anzi ti senti un pò a disagio e non capisci bene quel calore che pian piano si accende nel profondo, può anche dare fastidio…..poi però succede una cosa rasserenante: gli occhi si chiudono, il respiro comincia a prendere un ritmo calmo e pacifico, senti un profumo di qualcosa di buono, ti rilassi, una luce calda e avvolgente ti fa capire che sei al sicuro….sei sereno….sei amato..

Non aprire subito gli occhi….. lascia che tutto il resto aspetti!! Goditi l’abbraccio della persona che ami, lasciati coccolare dalla coperta preferita mentre ti preparano il caffè, tutto questo fa parte della guarigione dell’anima, fa parte del percorso, fa parte di te!

Il mio Amae preferito?

Il sorriso di mio Marito!

Qual’ è il vostro? Se vi fa piacere scrivetelo nei commenti……


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Sono Barbara

Creatrice di questo blog dedicato al benessere e alla crescita personale e non solo.

Sono un’appassionata di argomenti legati all’alimentazione, alla cucina sana e veloce skin care, al prendersi cura di se stessi, alla crescita personale , all’ armocromia e al minimalismo.

Su questo spazio condividerò con voi i miei consigli e le mie esperienze su come raggiungere uno stile di vita sano e equilibrato, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Sono convinta che la chiave per vivere una vita piena e appagante sia trovare un equilibrio tra corpo e mente, e sono qui per condividere con voi questo viaggio.

Quindi se siete interessati a scoprire nuove strategie per migliorare la vostra vita e raggiungere il vostro pieno potenziale, siete nel posto giusto! Spero che il mio blog possa ispirarvi e aiutarvi a crescere insieme a me. Buona lettura!

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